Chi siamo?

Il grande direttore



Un po'di storia...

Il nostro oratorio fu inaugurato nel 1948, a seguito dei lavori di ristrutturazione del cinema Busan, centro di ritrovo della popolazione locale fin da inizio ‘900. La struttura fu completata nel 1947, come testimoniava un’iscrizione posta su una mattonella presso l’ingresso, perduta in seguito ai lavori di restauro successivi. La sua costruzione fu voluta dall’allora parroco di Mogliano mons. Luigi Fedalto, nell’ambito di un ampio progetto di rilancio della vita cittadina che ruotava in particolar modo attorno ai giovani e alle attività ludiche cadute in disuso.

 

Se questa struttura fu la prima in città ad essere completamente dedicata ai giochi dei giovani moglianesi, tuttavia era già presente nella vicina abbazia un Oratorio di Maria Immacolata gestito dalle suore pastorelle della parrocchia. Dopo la costruzione dei nuovi edifici dell’oratorio, in abbazia continuavano le attività femminili, in cui le ragazze potevano giocare e fare sport nei campetti dietro l’abbazia, ma anche imparare a cucire e partecipare a varie altre attività proposte da suore e mamme della parrocchia. Il nuovo oratorio fu inizialmente dedicato alle attività maschili, ma, considerato che aveva grandi spazi, diventò subito il fulcro della vita di tutti i giovani moglianesi. 

Negli anni '70
Negli anni '70

Ma vediamo un attimo come era fatto l’oratorio al momento della sua fondazione….

 

L’entrata dava, come oggi, verso il complesso del duomo e dell’abbazia. Percorso il breve corridoio dietro al grande portone in legno ci si trovava davanti ad un ampio spazio aperto: al campo da basket ed al campo da pallavolo in cemento segue un grande prato ai cui estremi sono posizionate due porte da calcio. A sinistra si entrava nel porticato sotto al quale ci sono più tavoli da ping-pong e qualche calcetto balilla attorno ai quali si accalcano i ragazzi quando sul campo il sole batte troppo forte. Lungo la struttura ad L del porticato si aprivano più porte: quella del bar, quella della sala giochi e, in fondo, altre tre che oggi sono la sala “Nuove Frontiere”, la segreteria e la sala scout.

 

Dalle scale si saliva al primo piano dove si trovavano le sale delle attività in continuità con le stanze sopra al cinema, dove allora si trovava anche un bar con vista sul sagrato per gli intervalli delle proiezioni. Sopra l’ingresso si trova ancora oggi la sala “Pio X”, la più grande, nella quale si tenevano varie mostre e attività durante tutto l’anno.

Come responsabile di questo luogo pieno di potenzialità, mons. Fedalto volle da subito un prete salesiano che dedicasse il suo apostolato totalmente ai ragazzi.

Non è da tralasciare che Mogliano poteva vantare già la presenza di un istituto salesiano di lunga data: il Collegio Astori, nel quale risiedettero i primi direttori dell’oratorio.

La gestione iniziale dell’oratorio parrocchiale, che prese il nome “Don Bosco”, fu data a don Mario Milocco che diede avvio alle prime attività che poi, nel tempo, si sono evolute sotto i direttori successivi. 

Partita a pallacanestro negli anni '50
Partita a pallacanestro negli anni '50

Presero vita quindi i primi gruppi di ispirazione cristiana come l’Azione Cattolica, il gruppo scout e anche una compagnia teatrale (voluta proprio da don Milocco nel 1950) che teneva le sue rappresentazioni recitate dai ragazzi nell’adiacente palco del teatro Busan.

Venivano organizzate gite per ragazzi di tutte le età, in particolare facendo affidamento sulle colonie salesiane sparse nei paesi di montagna. Una delle prime di cui sono stati conservati alcuni ricordi negli album fotografici custoditi in archivio è stata l’uscita del 1948 presso la casa salesiana di Valgrande, nel Comelico, con le passeggiate di gruppo fino al passo Monte Croce sui prati della Croda Rossa di Sesto.

 

Tuttavia le principali attrazioni dell’oratorio erano le competizioni sportive. I vari campi a disposizione videro la nascita di vari gruppi sportivi, riuniti sotto l’Unione Sportiva Oratorio di Mogliano (U.S.O.), come le squadre di calcio, pallacanestro, pallavolo, ping-pong, ciclismo e vari altri. In particolare queste ultime due discipline videro tra i loro ranghi grandi giocatori come Elio Carraro, campione italiano 3° categoria di tennis tavolo nel 1951, e Franco Testa, campione del ciclismo italiano nell’inseguimento a squadre del 1960 alle olimpiadi di Roma.

 

Durante l’anno si organizzavano anche numerosi tornei che vedevano la partecipazione di tutta la cittadinanza. Molto conosciuto era il torneo notturno, dedicato nel 1959 a Giorgio Vian, durante il quale si susseguivano partite di pallacanestro, pallavolo e calcio. Al “Trofeo Giorgio Vian” partecipavano giocatori dilettanti e non anche da fuori Mogliano ed era un momento di festa e di sana competizione sportiva che animava i campi dell’oratorio per più serate. Anche a questo torneo presero parte grandi campioni ricordati da chi era presente a quelle partite, come il centrocampista interista Gianfranco Bedin

Partita a calcio negli anni '50
Partita a calcio negli anni '50

A proposito di questi momenti c’è un aneddoto che può far capire la tempra del primo direttore dell’oratorio, don Milocco, e che ci fa rivivere quei momenti in cui infuriava la partita e il pubblico accalcato lungo il campo si accendeva per il tifo.  

Durante i passaggi più accesi alcuni ranghi del pubblico potevano degenerare in azzuffate non troppo sportive. Ecco allora che, dal porticato, don Milocco, che era sempre vestito con la tonaca, si tirava su le maniche e, dopo aver tirato un po’di tabacco, come usava far lui, dal dorso della mano, partiva verso i disturbatori buttandosi nella mischia e riportando la calma con mezzi che erano dettati dalla necessità e a cui ricorreva solo in tali, particolari, occasioni.

 

A ricorrenza annuale era il cosiddetto periodo delle “Olimpiadi” dell’oratorio. Qui i giovani si sfidavano nelle varie competizioni di atletica e giochi a squadre con gli attrezzi che si potevano trovare in oratorio. Ecco che il campo veniva segnato per trasformarsi in rettilineo per i velocisti, un filo teso tra due pali diveniva l’asticella per il salto in alto e nella campagna attorno alla città veniva organizzata la corsa campestre. Ogni olimpiade si apriva con la sfilata degli atleti e con l’arrivo della bandiera olimpica mentre alla chiusura c’erano sempre le premiazioni di rito con tanto di podio.

Abilità su motociclette nel campo
Abilità su motociclette nel campo

Durante le feste veniva spesso organizzata una uscita per la comunità come in occasione delle vacanze invernali e di Pasqua.

 

A carnevale l’oratorio si riempiva delle mascherine di tutti i bambini che accorrevano per la festa organizzata dai ragazzi più grandi. Ogni anno si rompevano le pignatte appese ad un filo tra i due canestri e, alla fine dei giochi, veniva presentata sul palco la sfilata delle mascherine.

 

Non mancavano eventi speciali come le mostre tenute nelle sale del primo piano, le sagre di paese che avevano alcuni stand sul campo da calcio e numerosi altri eventi tra cui anche un gara di “ciclomotoristi” avvenuta sul prato nel 1966.

 

Durante le vacanze estive le attività quotidiane davano spazio ai campi estivi che si svolgevano in tutti gli spazi dell’oratorio e del cinema. Ai giochi tradizionali si affiancavano a turno i giochi gonfiabili e le gite nelle già citate colonie che costituivano il culmine delle vacanze.

Ritorno dei salesiani nel 1983
Ritorno dei salesiani nel 1983

Ma nel 1968 il nuovo parroco della parrocchia di Santa Maria Assunta, mons. Giovanni Bordignon, decise di interrompere la collaborazione con l’ispettoria salesiana e l’oratorio ebbe un periodo di relativa inattività durante la quale si persero numerose delle iniziative che ne avevano caratterizzato il primo periodo.

 

Fu grazie a mons. Vittorio Simeoni, subentrato alla guida della parrocchia nel 1983, che l’oratorio fu rilanciato. In quell’anno si eseguì una manutenzione straordinaria delle strutture murarie dell’oratorio, con sistemazione delle docce, degli spogliatoi, dei servizi igienici, e fu eseguita la tinteggiatura da parte di volontari con ferie di lavoro [1].

La direzione fu riaffidata ad un salesiano e piano piano le attività hanno cominciato a rifiorire.

 

I gruppi dell’AC e Scout hanno continuato le loro attività e sono stati poi affiancati dai gruppi degli Amici di Domenico Savio (A.D.S.) di ispirazione salesiana.

Ad ottobre i campi dell’oratorio si riempiono sempre dell’allegria portata dalla Fiera del Rosario con il tendone dello stand gastronomico e mostre di tutti i tipi: da quelle cinofile a quelle degli antichi lavori medievali. E a proposito di medioevo per alcuni anni il campo dell’oratorio ha ospitato i giochi del “Palio dei quartieri di Mogliano”, nel quale giovani delle varie parti della città hanno ridato vita ai giochi di un tempo che venivano fatti in onore della Badessa di Mogliano.

 

Nel 1998 sono stati festeggiati i 50 anni dalla fondazione e in questa occasione è stata esposta una mostra fotografica sulla storia dell’oratorio e fu anche coniata una medaglietta celebrativa per il cinquantesimo.

Nel 2009 furono completati i lavori di restauro e messa a norma dei locali. Il corridoio di ingresso fu trasformato in bar mentre la sala del vecchio bar fu accorpata con la sala adiacente venendo a formare la sala giochi odierna. Furono rifatti i muri delle stanze al primo piano, in particolare dell’ala est, e furono rifatti i soffitti. Inoltre furono sostituite le vecchie strutture dei canestri con nuovi sostegni e in occasione della fine dei lavori fu fatta una grande festa con inaugurazione ufficiale di una tavola raffigurante la storia di Don Bosco ora appesa alla parete sotto al porticato.

 

Durante l’estate furono rilanciati i centri estivi sotto il nome di Proposta Estate Ragazzi (P.E.R.). Nei mesi di giugno e luglio l’oratorio si riempie di più di 600 ragazzi seguiti e animati dagli animatori dell’oratorio con attività e gite che durano per quattro settimane.

 

 

Festa fine PER 2018
Festa fine PER 2018

Le squadre sportive dell’oratorio, non più tornate alla regolarità degli inizi, vennero riprogettate da Don Marco Brollo, direttore dell’oratorio dal 2011 al 2013, che le pensò come allenamenti rivolti ai ragazzi non con l’obbiettivo della vittoria contro l’avversario, ma con il fine di formare l’educazione dei ragazzi allo sport corretto e leale, basandosi sul rispetto del compagno, dell’avversario e di sé stessi.

Così sono nate le squadre del “Don Wood” calcio che contano più di 40 ragazzi che si allenano sui campi dell’oratorio.

 

A tutt’oggi sono numerose le attività che si svolgono durante l’anno oratoriano, Doposcuola, Pannomania, Don Wood calcio, gruppi Scout e ADS, e tutte sono rivolte a sostenere la crescita dei giovani come “buoni cristiani ed onesti cittadini” secondo le parole di Don Bosco.

 

A 70 anni di attività l’oratorio di Mogliano continua ad accogliere tutti i giovani che vogliono passare un po’di tempo in compagnia, facendo due tiri con la palla o semplicemente chiacchierando con gli amici, ed è aperto a tutti coloro, cristiani o meno, che vogliano condividere la pace e l’allegria per cui questo luogo è stato pensato.

 

Il direttore dell'Oratorio (don Marco Cescut sdb) e gli animatori accolgono tutti a braccia aperte.

E tu...cosa aspetti a venire? 

(sezione in aggiornamento)

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Albo dei direttori dell'Oratorio

Elenco parziale in aggiornamento

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